mercoledì 1 febbraio 2012

L'Utente Medio del FacciaLibro (atto 1°)

Analisi molto pietosa e poco corretta dell'utenza media del FacciaLibro, ovvero come riconoscerli e difendersene.

Egocentrico maldestro
Si presenta come discreto/a utilizzatore del FacciaLibro. Osserva. Ascolta. Monitora. Interviene poco e non è eccessivamente presenzialista nel rilancio dei post. Quello che lo ridesta dal suo soporifero lasciarsi vivere è quasi sempre argomento di massa. Qui la categoria è largamente rappresentata da mamme casalinghe e padri impiegati: davanti alla tastiera e dentro i pixel pensano di essere soli, è questo il loro momento, il momento per parlare di sport, di asili d’infanzia e semidivezzi iperattivi, di cucina laboriosa e di liquori fatti in casa. In tutto questo mare di interessi comunicati con finta discrezione, il protagonista indiscusso è indubbiamente il loro ego, un protagonista inconsapevole e maldestro, come maldestri, insensati e inopportunamente laconici sono spesso i loro commenti sulle bacheche altrui. Questa categoria va trattata con una decisa cura medievale virtuale, il croccantino a base di diplomazia qui non basta. Se non vuoi averli più nei tuoi thread devi comunicarglielo usando una sapiente ironia, che però loro sicuramente non comprenderanno, poiché il loro ego non oltrepassa il confine del giardino della loro ordinatissima magione.

Egocentrico consapevole
In genere le sue cerchie più ristrette sono costituite da personaggi fedeli all’immagine che riesce a millantare. Sulla sua bacheca sarà tutto un fiorire di successi, di pubblicazione di imprese compiute (in genere sono cagate ma lui riesce a spacciarle per cose grosse) di esternazione forzata di ottimismi e positività, il tutto infarcito dai consensi dei pochi amici dementi (e ovviamente lontani geograficamente) che ancora gli credono e che lo seguono nelle sue imprese tarocche. Da lui non troverai mai vittimismi o link depressi, per carità, sarebbe uno smacco per la sua immagine pubblica! 
Nella realtà si tratta di individui insicuri e tendenti alla cattiveria, che tendono a muoversi secondo forme di dipendenza perniciose, si legano a satrapie fugaci come la loro intelligenza, hanno generalmente il culo parato da uno status medio- borghese e provinciale: chi li ha conosciuti da vicino e fino in fondo, una volta allentata la morsa della dipendenza li rifugge con meticolosità, poiché personaggi pericolosamente sbilanciati verso un egoismo parossistico e cieco. I loro contatti attivi sono in realtà una decina: i restanti quattrocentocinquanta non esistono e ricambiano volentieri questo loro essere invisibili. Inutile dire che non esiste il bisogno di difendersene: basta non entrarci in flame e loro non si accorgeranno più della tua esistenza, troppo impegnati come sono a magnificare i loro successi inconsistenti quasi sempre finti e immeritati.

Utilizzatore occasionale con connotazione vittimista
Si connette unicamente per comunicare le sventure sue, di figli e parenti affini, malanni e raffreddori vari, problemi di allattamento, svezzamento, ragadi e intolleranze al lattosio se mamma, insonnia notturna, coito inesistente e calvizie incipiente (nella versione pecoreccia) se padre, problemi di lavoro, auto guasta, benzina troppo cara, messaggi contro la casta. E’ perennemente incazzato/disperato, se non ottiene risposte dalla cerchia ristretta del FacciaLibro, su suggerimento della cugina si presume inizi a vagare nei forum tematici alla ricerca di risposte efficaci da perfetti estranei, prendendole anche per buone. Posta soprattutto dal blog di grillo, dell’informazione alternativa e dai blog delle mamme in rete, fonte inesauribile di logorrea con accenni catastrofisti, del tipo: possibili conseguenze psicologiche e immunitarie del non allattare il figlio/a fino all’età scolare e del non coricarselo nel letto fino al liceo. In genere sfracaglia la gente che, attonita, assiste ai suoi deliri occasionali ma che lasciano il segno.

Utilizzatore occasionale dotato di nonchalance
Usa la connessione al social come total relax, si svaga con video dei cartoon anni 80, non parla di politica e di lobbies, generalmente possono passargli addosso tre concordia alla settimana, Lui/Lei non ne farà cenno sulla sua bacheca, prediligerà la ricetta dei muffin della vicina di blog o l’ultimo scoop di Valeriana, la rifatta del GF. Può infastidire per la superficialità, ma è generalmente innocuo e abbastanza sano di mente.

Total addicted
Multi-device e multi-tasking, non teme il traffico, gli attraversamenti pedonali e le posizioni del kamasutra. 
In qualsiasi momento della propria giornata può, senza difficoltà ma soprattutto deve, postare tutto ciò che genera movimento neuronale nella sua scatola cranica. Filma, documenta, si documenta e riporta puntualmente. Aspetta commenti e feedback, se non arrivano rilancia, come un animatore virtuale di sé stesso. Tanto per intenderci, potrebbe essere il passeggero che mentre la nave affonda filma da dietro la moglie culonissima che cammina sbilenca; i due si salveranno ma lei non gli perdonerà mai quella ripresa impietosa che svelava i postumi delle abbuffate natalizie.

Spammer presenzialista
L’uomo/donna del fare e dell’esserci. Il suo nutrimento è unicamente costituito da eventi culturali, teatrali, musicali e politici, infatti quasi sempre è anche magro/a. Può essere un artista, ma anche uno scrittore, un giornalista ma anche uno che lavora all’agenzia delle entrate e il sabato si droga in discoteca. La sua partecipazione a qualsiasi evento intra ed extra-moenia è ampiamente documentata sulla sua bacheca. Aprendo FacciaLibro, il lungo elenco di eventi giornalieri a cui ha promesso di partecipare o che sono da lui stesso promossi, si staglierà in tutta la sua grandezza dalla tua home. Dopo qualche giorno di monitoraggio della situazione, altro non puoi fare che nasconderne le notifiche e gettarlo nell’oblio, pena l’irritazione costante che ti accompagnerà per tutta la giornata nell’apprendere la miriade di stronzate e adunanze varie che si svolgono ogni giorno a pochi passi da casa tua. La situazione si complica se lo spammer ti invita ogni giorno allo stage di organetto o all’incontro sulle biodiversità dell’ecosistema protetto xy. Il clic si raddoppia, dovrai neutralizzarlo definitivamente rifiutando i suoi inviti per sempre.

Sagace Manipolatore della lingua
Soggetto generalmente colto, di formazione umanistica o di entroterra nerd. La sua sofisticata ironia è quotidianamente applicata alla lingua. Lo si riconosce subito: tra tutti avrà lo stato quasi sempre aggiornato sui fatti di cronaca, ma lo farà con uno stile unico che gioca unicamente sulle proprie capacità di manipolazione delle parole e dei concetti. E’ molto intelligente e sicuramente avrà una professione brillante. Non devi difendertene, devi semplicemente gustarlo a piccole dosi e soprattutto evitare accuratamente di commentarlo: se lo farai, la valanga di notifiche dei suoi amici nerd-colti-radical chic ti seppellirà senza pietà e leggendone i commenti, scoprirai con sgomento di non conoscere l’italiano.

A breve, altre utenze moleste.